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Visualizzazione dei post da dicembre, 2020

Il Natale

E' già pronto l'alberello con le luci è proprio bello. Rosso e dorato l'ho decorato un piccolo presepe ho preparato. Ma che gioia questa festa tanti regali ho nella testa tante cose buone mangerò ed un po' ingrasserò. In questo Natale ci sarà meno magia senza baci e abbracci ci sarà un po' di malinconia. Grazie a Christian Corrado della 5^B del Plesso di Cappella Vecchia  

Natale è

Natale è freddo perché è inverno Natale è caldo perché c'è affetto, Natale è gioia, Natale è la nascita del Signore, Natale è amore, Natale è bontà. Natale è la strada illuminata, Natale è la tavola apparecchiata, Natale è la famiglia riunita Natale è tutto questo, ma non solo, chi è malato, chi è abbandonato. Il mio pensiero durante il Natale va soprattutto a loro; regali e pacchetti sono stupide superficialità. Grazie a Francesco Annunziata, della 5^A del Plesso di Cappella Vecchia 

Un Natale senza magia... dove regna la malinconia

L'anno è cambiato stando a distanza, ma non ha impedito di fare la danza. In didattica si continua a stare ma senza sbuffare. Anche a Natale c'è una cosa in comune che tutti debbano abbinare una mascherina dobbiamo indossare, in base al colore la dobbiamo adattare, anche se a malincuore la dobbiamo accettare. Come sempre a Natale la tombola si giocherà ma come si farà? Stando a casa con dispositivi per non essere positivi. Tutti dicono che quest'anno il Natale sarà un po' strano, anche per un Africano. Un dottore con gli abiti da Babbo Natale che porta sorrisi ad ogni ospedale. Sull'albero palline rosse, gialle e arancioni si resta a casa mangiando i panettoni. Quest'anno nell'aria non si sentirà il suono degli zampognari ma lo sentiremo attraverso i cellulari. Quest'anno il Natale sarà tristezza, solitudine e malinconia e bisogno di tanta compagnia. Si brinda a chi torna e non si trova. Vedere una sedia vuota è il ricordo di un'assenza e il desideri...

Un Natale un po' così...

Quest'anno il regalo sotto l'albero non ci sarà, ma con un Angelo mi basterà sentire una voce che brillerà il dolce pianto di un Bambino che lo accompagnerà un agnellino. Giocherò a tombola in video-chiamata guardando mia zia tutta agghindata. Andrò in ospedale vestito da Babbo Natale sarà un po' banale ma è tutto originale. Comprerò una zampogna per far sentire la musica fino a Bologna. Così si festeggerà il Natale sarà molto reale con un dispositivo funzionale ci dovremmo guardare per mangiare, parlare e giocare- Buon Natale a tutto il mondo Grazie a Nicholas De Filippo, della 4^A del Plesso di Cappella Vecchia 

Un Natale speciale

Brilla in cielo una stella, la sua luce è la più bella, illumina la capanna, dentro San Giuseppe e la Madonna cantano una dolce ninna nanna. Calmi sono il bue e l'asinello, il Bambinello, riscaldano anche i Magi sono arrivati dalla cometa son stati guidati e tutti gli Angeli da lassù annunciano che è nato Gesù. Pace, amore e gioia entrano in ogni famiglia: questo è il vero Natale, un giorno davvero speciale.   Grazie a Giulia Esposito della 5^C del Plesso di Cappella Vecchia.   

Poesia di Natale

C'è un albero... in casa mia, pieno di luci e colori. Fuori, però c'è il buio  della pandemia, sofferenza e dolori, riempiono i nostri cuori. In cielo però... Tu Gesù nella grotta Ci porti tanta luce che ci illumina il cammino con te vicino tutto passerà. Grazie a Mariapia De Vivo, della 5^A del Plesso di Cappella Vecchia. 

Lettera di C.

Caro Babbo Natale e carissimo Bambino Gesù, mi perdonerete se sembrerò "arrugginita", sono circa vent'anni che non scrivo una letterina; sapete, credevo fossi un po' cresciuta per queste cose, ma alla fine sono felice di potermi ricredere. Io sono Carmela, la stessa persona che ha letto, insieme agli altri amici della nostra associazione, tutte le altre letterine, i racconti e le poesie che ci hanno inviato i bambini ed i ragazzi della nostra città. Credevo che il virus avesse inaridito ancora di più l'animo umano, rendendo ancora più cattivi i cattivi, ancora più contorte le menti contorte, ancora più... insomma, ci siamo capiti. Ed anche se in parte è ancora così, ho dovuto ricredermi su certi aspetti, che poi si sono dimostrati i più belli da riscoprire. Sì, perché ricevere tanto affetto dalla nostra comunità non è un atto scontato, o dovuto. E vedere molti bambini esprimere i loro desideri in maniera così spontanea ed ingenua ha fatto riaccendere in me la sper...

Lettera a Gesù Bambino

Caro Gesù Bambino, quest'anno è difficile per noi bambini. Tante cose non possiamo fare, non possiamo andare a scuola, non possiamo fare sport, non possiamo abbracciarci, i nonni li incontriamo raramente e solo con la mascherina. Forse siamo stati un po' monelli per meritarci tutto questo? Facciamo un patto Gesù Bambino, io prometto insieme a tutti i bimbi, o almeno ci proviamo a non fare più capricci. E tu proverai a ridarci la felicità? Ti saluto con affetto, Carlo. Grazie, Carlo Pappacena, della 4^A del Plesso di Cappella Vecchia, anche noi ci uniamo alla tua richiesta. 

Racconto per spiegare il Covid ai bambini del futuro

In un tempo non molto lontano il mondo era tranquillo. Ad una settimana dal Natale tutti erano frettolosi, si affannavano per le compere del Natale, e nessuno si curava degli altri, erano tutti concentrati su sé stessi. Chi guardava il nuovo cellulare, chi guardava le vetrine per acquistare il più bel completo per il Capodanno e fare bella figura... Nessuno più si curava degli anziani nelle case di riposo, dei nonni lontani, dei compagni di banco meno fichi. Così arrivò dalla lontana Cina un mostro spaventoso che quando ti colpiva ti mancava il respiro. Questo mostro era infido e cattivo, non si mostrava ma pian piano tutto il mondo si accorse della sua presenza. Iniziò a colpire gli anziani abbandonati, silenziosamente si faceva presente e dopo molte sofferenze li portava via con sé. Era cattivo fino in fondo, passava da un uomo all'altro silenziosamente, bastava uno starnuto o solo un saluto. Allora il mondo cercò di reagire e fece chiudere in casa ogni persona, chiuse le scuole,...

Un Natale particolare

Il Natale è quasi arrivato, e io mi sento disperato. Non posso andare tra la gente fuori non c'è più niente. I miei compagni non vedo più e le mie nonne non abbraccio più. Caro Gesù io ti chiedo, non voglio giochi né regali, ma solo un focolare, nessuno più in ospedale, ma tutti in strada a festeggiare. Gesù Bambino, tu così piccino,  ci puoi aiutare e da questo male liberare. Io ti dono tutto il mio amore, Caro Gesù Bambino riporta il buon umore. Grazie al piccolo Emiddio Salzano della 4^A del Plesso di Lavorate ed alla maestra Clementina Petillo.  

Poesia di Natale

Nelle feste di Natale tutto è più speciale. In famiglia c'è calore ci abbracciamo con tanto amore. Addobbiamo allegramente l'abete senza mai dimenticare il presepe. Tutti siamo di buon umore perché guardiamo le luci dal grande bagliore. Nei nostri occhi c'è tanta luce e  nei nostri cuori regna tanta pace. Alziamo gli occhi dalla finestrella e nel cielo scorgiamo una stella. Così sentiamo nell'aria il Natale che ci porta un messaggio augurale: auguri a tutti quanti Che siete davvero tanti! Grazie a Benedetta Annunziata della 5^A di Cappella Vecchia.

Carmine F. e la sua letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale, mi chiamo Carmine Franco ed abito nella città di Sarno. Ti scrivo per dirti che mi piacerebbe tanto ricevere come dono di Natale un libro nuovo degli animali. Ti ringrazio e non ti stancare troppo la Vigilia! Mi stavo dimenticando, per favore, fai passare questo brutto Coronavirus. Con affetto, Carmine Franco. Grazie Carmine della 3^B del Plesso di Cappella Vecchia, anche noi confidiamo nell'aiuto di Babbo Natale!  

Natale

In una città piccina piccina c'era una stella con la Madonnina. C'era un bue e un asinello che riscaldavano un Bambinello, arrivarono pastori che, con gioia intonarono un canto di gloria. La luce nel mondo era arrivata sperando che con noi si sarebbe fermata. Grazie a Kiara Santoriello della 5^A del Plesso di Cappella Vecchia, che ha augurato a tutti buon Natale!

Il Natale 2020

Il Natale 2020 sta per arrivare ed io con un sorriso lo sto ad aspettare. Un Natale un po' speciale con la presenza di questo virus micidiale. Noi bambini con tante ansie cerchiamo di vivere e dipingere questo periodo con le nostre fantasie e frenesie... Questo Natale bussa alle porte con la speranza che un nuovo anno ci porta... Non vedremo noi la gente indaffarata di regali e pacchi incartati. Ma tutti noi avremo un solo obbiettivo Vivere questo Natale con amore eccessivo! Una ventata di gioia. Grazie ad Isabel Ciancia della 4^A del Plesso di Lavorate.

Natale a distanza

Tra poco è Natale, tutti lo sanno, sarà a distanza come quest'anno. Amici e parenti in videochiamata e la tristezza sarà annullata. Nelle famiglie festa sarà perché l'amore governerà. Il Coronavirus sarà messo al tappeto e il prossimo anno sarà quieto.  Grazie per il tuo messaggio di speranza, Manuel De Filippo, della 5^B del Plesso di Cappella Vecchia. 

Vorrei

Caro Gesù Bambino, ogni anno ti chiedo un pensierino, ma quest'anno ti chiedo di più, vorrei che la pandemia non ci fosse più! Vorrei che tutto questo finisse e che il mondo smettesse di essere triste. Vorrei che non ci fosse né odio né guerra, ma la pace su tutta la Terra. Vorrei riabbracciare parenti e amici, così, finalmente, ritorniamo tutti felici. Vorrei che non ci fosse più la povertà,  ma solamente tanta serenità. Ce lo auguriamo anche noi, cara Giulia Agovino, della 5^A del Plesso di Cappella Vecchia.  

La magia del Natale

Il Natale è come un fiocco di neve, che scende dal cielo lieve, portando allegria per un tempo breve. Si accendono le luci per tradizione che suscitano un'emozione, un vero e proprio senso di riappacificazione. Tutti respirano l'aria di festa, bambini e adulti sono entusiasti, e si diventa più affettuosi e altruisti. Grazie a Francesco Rainone, della 5^B del Plesso di Cappella Vecchia per questa poesia così ottimista.  

Feste di Natale

Різдвяні свята Зима іде , сніжок і морозець несе ! Торбинку подарунків прихопивши , Святий Миколай крокує до нас . Різдвяні свята починаються ! Домівки дружно прикрашаються , Ялинки в прикраси одягаються Різдвяні свята наближаються !   Feste di Natale L'inverno sta arrivando, la neve e il gelo stanno arrivando! Prendendo una borsa regalo, San Nicola(babbo natale) viene verso di noi. Iniziano le feste di Natale! Le case sono arredate in modo amichevole, gli alberi di Natale sono decorati : Il Natale si avvicina!   Grazie ad Anastasia Maslyanko, della classe 3^A della Scuola secondaria I.C. Sarno - Episcopio, per questa poesia con testo a fronte in cirillico. 

Natale... in famiglia

Come per magia Calme e lieve   s cenderà la neve, sarà un giorno speciale sarà il giorno di Natale. Gesù nascerà lo attende l’intera umanità. Sarà un giorno di festa di gioia, felicità. Sarà un giorno per sognare, per imparare ad amare. Viverlo  in famiglia, sarà la grande, vera meraviglia.   Grazie a  Filomena  Mancuso , della  classe 3^ A,  Scuola secondaria - I.C. Sarno Episcopio. 

La lettera a Babbo Natale di Giuseppe S.

Caro Babbo Natale, mi chiamo Giuseppe Sirica e abito a Sarno.   Ti scrivo per dirti che mi piacerebbe tanto ricevere come dono di Natale una tuta del Napoli.  Ti ringrazio tanto e non ti stancare troppo la Vigilia!  Con affetto, Giuseppe. P.S. Babbo Natale, tu che sei così forte e giri per i cieli di tutto il mondo, porta pace a me, alla mia famiglia e a tutto il mondo, e porta via questo virus. Anche noi speriamo che Babbo Natale possa aiutarci a sconfiggere questo virus, come Giuseppe Sirica della 3^B di Cappella Vecchia... e sempre forza Napoli! 

Natale in spensieratezza

Quest'anno è un anno diverso, niente più baci, abbracci, mi sono dispersa. Vorrei vedere tutti senza mascherina, blu, verde e acquamarina. Vorrei rivedere i miei amici per abbracciarci e stare vicini. Vorrei di nuovo la normalità, speriamo che presto accadrà. Vorrei ritornare a scuola, la DAD non mi consola. Vorrei un Natale come tutti gli altri, questo Covid ha fatto tanti disastri. Da una brutta e spaventosa pandemia ne usciremo più forti di prima.  Grazie ad Anna Rita Pepe, della 5^B del Plesso di Cappella Vecchia.   

Poesia di Natale

Caro Babbo Natale, quest'anno ti chiedo un regalo speciale. Il virus ci ha tolto la gioia di un abbraccio e ha reso il mondo un vero postaccio. Vorrei che il Covid fosse sconfitto e così ogni cuore non sarà più afflitto. Porta tanta salute e serenità tanto amore e libertà. Grazie alla piccola Lucia Ruggiero 

La magia del Natale

C'era una volta un falegname che adorava festeggiare il Natale e addobbare l'albero. Quando vedeva gli alberi pieni di luci e palline era contento, lui, però, non poteva comprarne uno perché era povero. Allora il falegname, alla Vigilia di Natale, andò nel bosco a cercare un albero per portarlo alla sua bambina. Entrando nel bosco non riuscì a trovare nessun abete, allora triste e scoraggiato decise di ritornare a casa.  Mentre camminava vide tra i cespugli un piccolo abete spoglio, quasi secco, gli fece tenerezza e gli sembrò speciale, così decise di portarlo a casa.  Appena il falegname arrivò, la sua piccola bimba lo abbracciò: era felicissima. Così tutti insieme, lo addobbarono con quelle poche decorazioni che avevano. Il giorno di Natale andarono nella stanza dove avevano messo l'albero e lo videro addobbato con tante palline colorate e pieno di regali. Tutta la famiglia scoppiò a piangere perché erano diventati ricchi: era avvenuta la magia del Natale perché la tenere...

Filastrocca del Natale

Anche quest'anno è arrivato il Natale... che tu sia vicino, che tu sia lontano, che tu sia a Roma, che tu sia a Milano, apri il tuo cuore al Natale e scordati di ogni male! Alza gli occhi al cielo e continua a sperare: la tua stella è pronta a brillare! Un augurio speciale a nonni, amici e parenti: possiate essere felici e contenti Anche noi speriamo, come Immacolata Corrado, detta Tina, della 5^C del Secondo Circolo Didattico di Sarno, che i nostri cari possano essere felici in questi giorni di festa.  

Il Natale che vorrei, letterina di Francesca C.

Per questo Natale particolare... vorrei un regalo speciale. Vorrei tanto che Gesù Bambino venga giù a portare doni a chi ormai bambino non è più. Un regalo pei grandi e pei vecchietti, dolci sogni da consegnare attraverso i tetti, a tutti quelli che a letto sono costretti. A chi sta solo un po' di compagnia, a chi è triste amore e gioia, a chi soffre negli ospedali, salute e allegria. vorrei un regalo per i cuori dei potenti pace, amicizia e buoni sentimenti. Vorrei un regalo per tutti i bambini tante coccole, abbracci e bacini. Vorrei un regalo per tutto il mondo senza distanze, uniti per mano, in un solo girotondo. Con affetto, Francesca Crescenzo della 3^B del Plesso di Cappella Vecchia.  

La letterina a Babbo Natale di Francesca

Caro Babbo Natale, mi chiamo Francesca e vivo a Sarno. Ti scrivo per dirti che per questo Natale mi piacerebbe ricevere un dono speciale.  Vorrei regalare un po' di serenità e salute a tutte le persone che stanno soffrendo a causa del Covid.  Mi piacerebbe che, con la tua magia, riuscissi a cacciarlo via, cosicché da poter ritornare a scuola e riabbracciarci tutti. La tua Francesca.  Grazie, Francesca, alunna della 3^B del Plesso di Cappella Vecchia.   

Poesia di Natale

Natale è alle porte è stato un anno bello forte! Questo virus ci ha tenuti tutti lontani Ognuno sui propri divani. Abbiamo studiato tramite videolezioni purtroppo senza abbraccioni. Qualcuno ha perso i propri cari attraversando giorni amari... Ma faremo di nuovo cene in famiglia e sarà una meraviglia. La vita sarà come prima, tutti uniti, dritto in cima! Che ci sia amore nei nostri cuori senza malumori perché bisogna sempre sperare e tutte le difficoltà superare. Grazie al messaggio di riflessione e speranza di Antonella Ciancia, alunna della 5^A del Plesso di Cappella Vecchia.  

La letterina di Alessandra a Babbo Natale

Caro babbo Natale, Mi chiamo Alessandra Robustelli e vivo a Sarno.  Ti scrivo per dirti che mi piacerebbe tanto ricevere come dono di Natale delle penne ed un quaderno con un unicorno. Quest'anno c'è un brutto virus quindi come regalo ti chiedo se puoi aiutarci a sconfiggerlo, e di portare pace, amore e felicità a tutte le persone del mondo e della mia famiglia.  Ti ringrazio e non ti stancare troppo la Vigilia! Speriamo che Babbo Natale possa accogliere la richiesta di Alessandra, alunna della 3^B del Plesso di Cappella Vecchia. 

Il Natale che vorrei

Questo Natale particolare vorrei un regalo speciale, che i bambini di tutto il mondo non soffrissero neanche per un secondo. Vorrei che il virus vada via e tornasse l'armonia, e che la gioia e l'amore entrasse in ogni cuore. Grazie alla piccola Giulia Mancino, della 3^A del Plesso di Cappella Vecchia, e alla sua maestra, Marilina La Rocca.  

Natale, un giorno di festa

Il Natale è un giorno di festa con tanti addobbi e luci alla finestra. La neve scende giù dal cielo ed imbianca un grattacielo. I bambini spensierati cantano e ballano abbracciati. Tutti aspettiamo la mezzanotte per ammirare il Bambino con le rosse guanciotte. Il Natale è un giorno speciale e ci tira su con il morale. Grazie a Mariarita Dolgetta, della 5^A del Plesso di Cappella Vecchia e alla Maestra Barbara Ciancia. 

Un Natale un po' speciale

Questo Natale sarà un po' speciale. Non ci saranno gli abbracci e gli incontri come al solito, ma tanto distanziamento e poco affollamento. Sappiate amici miei che vi darò gli auguri con prudenza e tanta sicurezza. Non in modo normale, Ma in modo virtuale. Grazie a Mattia Fasolino, alunno della 5^A del Plesso di Cappella Vecchia

"Il Natale"

Per quest'anno, per Natale vorrei un regalo davvero speciale. Senza bambole e balocchi, fuochi d'artificio e botti. Quel che voglio non è solo per me, ma per il mondo intero e i ragazzini come me. Vorrei tanto, caro Gesù, che la tua nascita, dal cielo blu venisse giù, una pioggia stellare, e questa pandemia possa cancellare, così tutti noi, a scuola e a giocare potremo finalmente tornare. Imma Cioffi, alunna della V^A del Plesso Cappella Vecchia

Galanti: "Guida per Napoli e i suoi contorni"

"Di Natale si usano i presepii, divozione tutta propria del Napoletano. Consistono nel rappresentare la nascita del Redentore, formando al naturale un paesaggio. Quasi ogni casa ne ha il suo, più o meno grande e ve ne ha di quelli che occupano più stanze. Non pochi di essi meritano l'attenzione dell' uomo di gusto. Architettura, abitazioni rustiche, antichità, fogge di vestire antiche e moderne, fiumi, ponti, montagne, utensili, costumi nazionali, tutto vi è rappresentato con infinita arte. Qualcuno di cotai presepi sono messi in azione e si chiamano presepi che friccicano (si muovono). Vi vedrai la donna sul terrazzo che spande il suo bucato al sole, il fornaio ecc... Quei delle chiese sono per ordinario mea belli. Il popolo ha la divozione di fare, nei giorni che procedono il Natale, la novena davanti questi presepii . Consistono tali novene nel sonarsi la cornamusa ed altri istrumenti e nel cantarsi qualche sacra canzone. Vengono dalle provincie  pastori colle cornamuse...

La stella di Natale, una stella per la speranza

Dal 7 dicembre sarà possibile acquistare presso la nostra sede le stelle di Natale per sostenere l'AIL nella sua ricerca, ma visto il periodo di festa, seppur anomala, ci fa piacere condividere la leggenda di questo emblematico fiore. Siamo in una chiesa messicana nella "Noche buena"  , come gli ispanici chiamano la vigilia di Natale, ed una bambina molto povera non ha di che omaggiare il bambino Gesù che giace appena nato nel presepe. Scese dal cielo allora il suo angelo custode, che le raccomandò di uscire in strada, e raccogliere le piante che avrebbe trovato. C'erano solo erbacce, ma Lola - questo era il nome della piccola -, non si perse d'animo e fece ciò che il suo angelo le aveva detto.  Ritornò in chiesa e posò ciò che aveva raccolto ai piedi del presepe. Fu mentre la bambina si stava allontanando che si compì il miracolo: quel mazzo di erbacce divennero dei fiori bellissimi. Questo per spiegare che non importa ciò che ci si presenta nella vita, il volere...

Un Natale digitale

Un Natale Digitale tutti a casa col portale, una felpa e la cremina per dar luce alla faccina. Nel riquadro io e i miei amici tutti intorno alla maestra come sfondo un grande prato ed immagino una festa. Non c’è più la campanella che tra un’ora e l’altra ancora, annunciava la merenda risuonando nella scuola. Una cosa positiva questo anno l’ha portata il valore per la vita come una dolce serenata.  Grazie alla piccola Gaia Aito della classe 3^A del II Circolo di Cappella Vecchia, e a suo papà Michele, per averci inviato questa bellissima poesia.