L'anno è cambiato stando a distanza,
ma non ha impedito di fare la danza.
In didattica si continua a stare
ma senza sbuffare.
Anche a Natale c'è una cosa in comune
che tutti debbano abbinare
una mascherina dobbiamo indossare,
in base al colore la dobbiamo adattare,
anche se a malincuore la dobbiamo accettare.
Come sempre a Natale la tombola si giocherà
ma come si farà?
Stando a casa con dispositivi
per non essere positivi.
Tutti dicono che quest'anno il Natale sarà un po' strano,
anche per un Africano.
Un dottore con gli abiti da Babbo Natale
che porta sorrisi ad ogni ospedale.
Sull'albero palline rosse, gialle e arancioni
si resta a casa mangiando i panettoni.
Quest'anno nell'aria non si sentirà il suono degli zampognari
ma lo sentiremo attraverso i cellulari.
Quest'anno il Natale sarà tristezza,
solitudine e malinconia
e bisogno di tanta compagnia.
Si brinda a chi torna
e non si trova.
Vedere una sedia vuota
è il ricordo di un'assenza
e il desiderio di una presenza.
Questo sarà il Natale che festeggeremo
e tutti noi diversamente lo trascorreremo.
Grazie Maria Ginevra De Filippo, della 5^B del Plesso di Cappella Vecchia.


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