"La chiesetta era dedicata ai santi fratelli Medici: Cosma e Damiano. Rimonta al tempo in cui la città era sul monte. Negli atti della S. Visita di Monsignor Fusco del 1581, si legge che lo zelante Vescovo, non potendovi accedere, a causa della fitta boscaglia e della mancanza di un sentiero, constatò dalla torre del Castello che la chiesetta, completamente abbandonata, era cadente, senza tetto, senza porte e senza altare. Poiché per l'esiguità delle rendite non si poteva restaurare, la dichiarò profanata, vi fece piantare una croce ed attribuì alla sottostante chiesa di S. Martino le sue scarse rendite, con l'ordine di celebrare ogni anno una messa...Dopo circa un secolo, il tempietto risorse più grande e più bello per devozione di un certo Francesco Antonio Corrado, il quale con offerte raccolte tra i fedeli sarnesi lo fece ricostruire nella forma attuale, lo fece decorare con pregevoli affreschi del pittore G.B. Perano, lo fece benedire dal vescovo del tempo Mons. Nicola Antonio De Tura e lo dedicò alla Madonna del Carmine" .
[Tratto da Sarno Sacra di Carmine Di Domenico].
Ancora oggi, due volte l'anno, cioè il lunedì dopo Pasqua ed il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine, i sarnesi vi si recano in pellegrinaggio. Dal santuario inoltre si può ammirare il magnifico panorama che abbraccia l'intera Valle del Sarno.


Commenti
Posta un commento